Ludovico Orombelli, (b. 1996, Como, Italy) lives and works in Milan, Italy. After learning the secular mural painting with his father in old Italian houses, he began a personal research on processes that attempt to reactivate traditional techniques through new association with the objects and images defining our existence today.  The appropriation of materials relating to renaissance painting, restoration and traditional Asian printmaking, gives rise to pictorial documents which awakes dormant perceptions and contrasts todays’ detachment with our ever-changing visual landscape. The forced application of fresco painting, the strappo technique or ink rubbing on the objects of our time shapes processes that are so unpredictable as to verge upon the point of breaking. Besides their sculptural nature, the final paintings are featured by rough and unprecise qualities which unhinge the habitual cognition of the glazed imagery related to today’s inhabited spaces and the industrial production.

 

Orombelli gained a BA (hons) in Fine Art at Arts University Bournemouth, UK, 2019. He takes part to artist residencies at VIR Viafarini-in-residence, Milano (Italia); The BlankContemporary Art, Bergamo, Italy, 2019 and Via Industriae, Foligno, Italy, 2019. Recent collective exhibitions include Entre-Acte, Renata Fabbri Contemporary Art, Milan, Italy, 2021 and Italian Twist, Gallerie delle Prigioni, Treviso, Italy, 2021. He was invited to art talks such as Fuoco Incrociato #1 Stefano Arienti- Ludovico Orombelli a cura di Giulio Verago, Viafarini, Milan, Italy and Painting Now, la pittura emergente in Italia a cura di Carlo Sala, Fondazione Imago Mundi, Treviso, Italy. Other artists and he have recently initiated TreTre, a co-working space for research and studio practice located at Viafarini.work, Milan, Italy.

 

 


Nato a Como nel 1996, vive e lavora a Milano. Dopo aver appreso la pittura murale con il padre, conduce una ricerca incentrata sulle tecniche tradizionali e la loro possibile relazione con gli oggetti e le immagini che definiscono la nostra esistenza ordinaria. L’ interpretazione e manipolazione di forme e materiali genera opere in bilico tra la pittura e la scultura, dove colori tenui si mescolano alle qualità tattili delle superfici. I documenti pittorici allontanano gli oggetti da loro valore d’uso, avvicinandoli ad esperienze visuali che si portano dietro influenze come gli affreschi rinascimentali, la pop art italiana e gli insegnamenti di Stefano Arienti. Con l’apparente appartenenza a un tempo indefinito, le opere indagano i processi che ci conducono a conoscere le cose.

Ha conseguito una laurea in Belle Arti presso l’Arts University Bournemouth, in Inghilterra. Prende parte a programmi di residenza per artisti presso The Blank Contemporary Art, Bergamo (Italia); Via Industriae, Foligno (Italia) e VIR Viafarini-in-residence, Milano (Italia). Partecipa a mostre collettive in gallerie e fondazioni, fra cui Entre-Acte, Renata Fabbri Arte Contemporanea, Milano (Italia) e Italian Twist, Fondazione Imago Mundi, Treviso (Italia). Ha tenuto una serie di conversazioni con artisti e curatori fra cui Fuoco Incrociato #1 Stefano Arienti- Ludovico Orombelli a cura di Giulio Verago, Viafarini, milano, Italia e Painting Now, la pittura emergente in Italia a cura di Carlo Sala, Fondazione Imago Mundi, Treviso, Italia. Di recente avvia con altri artisti TreTre, spazio condiviso per la ricerca e produzione artistica presso gli spazi di Viafarini.work in via Marco d’Agrate 33, a Milano.
 

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